domenica 1 luglio 2012

per volere o per dovere?



E poi si arriva ad un'età in cui ti fai solo domande.Domande su tutto.Su quello che hai fatto su come l'hai fatto o avresti potuto farlo,e poi le stesse domande con la negazione davanti .Domande sulle scelte fatte e non fatte ,cosa avresti potuto avere in più di quello che hai,i posti non visti,gli amici persi di vista,i pochi rimasti sulla tua strada,le persone che ti hanno dato fiducia e quelle che ancora ti chiedi come hai fatto a dargliela,gli errori fatti sempre sulle stesse cose e quelli che (fortunatamente) non hai ripetuto,le persone che in foto "quanto siamo amici" e poi non ti presterebbero neanche un foulard alla prima folata di vento.
E  tutte le domande su tutte le possibili vite parallele che avresti vissuto se non avessi fatto questo percorso.
Ti domandi se quello che hai ce l'hai perchè lo hai VOLUTO davvero o lo DOVEVI proprio fare,e qui magari rimani alcuni minuti ferma a riflettere perchè il limite tra quello che si vuole e quello che si deve è molto sottile.Poi ci sono le domande sulle persone che hai incontrato,su quelle che purtroppo non ci sono più e le vorresti rivedere almeno una volta (e quanto lo vorresti),quelle che speri di non rivedere nemmeno per sbaglio,quelle che "magari uno di questi giorni organizziamo",(forse per loro il DOVERE ha prevalso sul VOLERE).Quelle che "non credevo fossi così brava!" sottintendendo che credevano fossi una zappa o peggio quelle "ti adorooooooooooooooo!" ,domande su chi ,dopo anni di alzatacce fianco a fianco, non si ricordano il tuo nome,poi un giorno d'estate improvvisamente ricordano tutto il tuo albero genealogico (magari loro VOGLIONO ricordare per chissà quale risveglio di coscienza).
Le domande su chi arriverà ,su chi ci sarà sempre,su me e il contrario di me,su quella che sono e non voglio essere... Poi arriva il momento in cui ti "svegli" guardi l'orologio sul comodino che ti dice che sono le 23.43 alzi gli occhi,ti rendi conto che la stanza è sempre quella dei tempi delle vasche al viale che terminavano in edicola a comprare "Cioè" e ti dici che se sei arrivata fin qui senza aver risposto alla metà di queste domande vuol dire che di vita ce n'è ancora tanta per fare il doppio delle cose che ti domandi,e che forse il bello è lasciarne alcune così.