giovedì 2 febbraio 2012

il suprematismo di Malevic

giovedì 2 febbraio 2012

Se la domanda che vi state ponendo è :"cosa ci fa una mucca su un violino?" siete lontani dalla strada che Malevich vuole suggerirvi,ovvero quel procedimento mentale che vada al di là dell'oggettività del reale.Ma che vuol dire?Che dovete uscire dalla logica dell'esperienza conosciuta,mettere in crisi la ragione creando un al di là della ragione che lui definisce non a caso "Alogismo".Il linguaggio da cui parte Malevich è cubofuturista (intreccio di diamica futurista con scomposizione cubista)il resto spetta a noi per capire ciò che qui è trasmesso,andando al di là della razionalità e non a caso pochi anni dopo sarà quell'irrazionalità a spingerlo oltre il cubismo trasformandosi nello "zero delle forme"come lui stesso afferma.
il passo a cui arriverà sarà al di sopra di ogni previsione con il "SUPREMATISMO" con il quale l'arte predomina sull'oggettività delle apparenze reali.Quindi staccarsi dal reale per arrivare oltre in un operazione di astrattismo,ma in modo diverso rispetto Mondrian che applica segni naturali,Malevich utilizza forme lontane dalla realtà,forse anche di più.Sono le forme che ci provano che la nostra intuizione ha costruito le forme dal nulla,e nell'oggettività che abbiamo creato si perdono e con esse le nostre convinzioni.
Il suprematismo è un atto spirituale che consente all'uomo di circondarsi degli strumenti della ragione utilitaria,ma che crea allo stesso tempo anche un nuovo realismo.
Qui mi fermo e aggiungo che se per Malevich,dal suprematismo si crea un realismo fatto di forme provenienti dalla ragione utilitaria,io credo che per capire "la mucca e il violino" l'uomo dovrebbe liberarsi dai preconcetti che per sua natura creerà in qualunque liberazione mentale,anche lì riuscirà a porre limiti che daranno un senso diverso alla vera intenzione dell'artista forse,è meglio rimanere sospesi in quel dubbioso silenzio che non deve spiegare ciò a chi può solo distruggere.